Fuoco Bianco - Analisi

Fuoco Bianco - Analisi

18 Luglio. La data è appuntata sul calendario di chi di appartiene a questo mondo e se ne vanta.
Se non lo sapevate, sapevatelo.
L’uscita di Fuoco Bianco e Luce Nera, divisi per l'occasione in due set separati, sta facendo salire l’hype a tutti, pure a chi, delle carte Pokémon, interessa una ceppa.
Dovrebbe essere il set più atteso dopo il flop – perché flop è stato; dite pure quel che vi pare, ma la Pokémon Company non si aspettava un lancio così tiepido di quello che doveva essere un Team Rocket 2.0 – di Rivali Predestinati, anche se la cosa sembra essere diventata un must per ogni nuova uscita.

La quinta generazione è stata, dopo anni di buchi nell’acqua, ampiamente rivalutata e la Pokémon Company ha ben pensato di riproporre un 151 bis con tutti i 156 Pokémon di Unima, ma con una differenza: full art per ogni carta. Una genialata! Anche perché, a rigor di logica, tante carte rare in un set promettono un pull rate divertente, sempre che non vengano rispettati gli standard scabrosi e criminali di alcuni set di Scarlatto&Violetto. Non facciamo nomi, ma tutti stanno pensando a una cosa sola… Ah, ci saranno Pokéball e Masterball… Chi non stava pensando a quella cosa ora è autorizzato ad inveire contro le divinità.
Hype alle stelle, ma ne varrà davvero la pena? Per capire se questa volta bisogna collezionare solo sealed oppure provare a sbustare qualcosa con la speranza di trovare la carta che davvero ci fa gola, cerchiamo di far chiarezza su quello che sarà il nuovo set Pokémon dell’estate con un’analisi dello stesso.

Mi terrò lontano dal regular set per due motivi fondamentali.
Il primo: le comuni non se le caga nessuno. Male male. Alcune comuni sono tra le art più belle che si possano trovare, ma di recente sembrano tutte “tagliate”, come se si fosse fatto uno zoom partendo da un’illustrazione più ampia (per gli amanti come me, segnalo una pagina Instagram che rende full ogni art normale aumentandone l’illustrazione NerdStuffLovers ) cosa che non mi fa impazzire.
Il secondo: sarebbe impossibile analizzare tutto per iscritto; e a me inculano con la sabbia, mica mi pagano.
Ciò che voglio assolutamente segnalare è che ogni linea evolutiva è realizzata da un unico autore. La cosa mi garba parecchio, perché io in ‘ste robe ci sguazzo come un girino ipocondriaco nella sua pozza d’acqua. Una sola perplessità: ci volevano quasi trent’anni per dare giustamente continuità alle evoluzioni di un Pokémon?! Boh.

Se vi siete persi la prima parte dell'articolo potete recuperarla qui: Luce Nera - Analisi.


  • #91 Deerling e #92 Sawsbuck

Battere le indimenticabili e bellissime art rare di Cronoforze non è semplice, ed effettivamente le nuove illustrazioni real si schiantano indissolubilmente contro il muro cartoonesco tracciato del Maestro Susumu Maeya col suo mini dipinto sullo scorrere del tempo. Il taglio delle carte segue sempre il format adottato per Luce Nera: Deerling in posa zen immerso nelle acque cristalline di un laghetto, Sawsbuck sdraiato a riposare che sembra quasi tratto una scena - probabilmente solo un ricordo rievocato e nemmeno esistente - del Bambi di Walt Disney.

  • #94 Accelgor

Bella la carta dell'Accelgor di Kasao calato perfettamente nel contesto ninja in uno scenario ancora selvaggio con inquadratura trasversale. Pokémon intero, sguardo truce, ambiente più che bene evocato: ci piace.

  • #95 Virizion

Voglio solo applausi per questa carta. Virizion è un Pokémon leggendario, quindi difficile da trovare. Si arriva per logica alla soluzione adottata dall'artista: il membro del gruppo di solenni spadaccini è al centro dell'inquadratura, solo un albero ne intralcia leggermente la visuale, che è comunque pulita. È un brucare l'erba quotidiano e placido quello di Virizion, mai raffigurato in una posa così familiare.

  • #108 Basculin

Sì, ok. Stiamo tutti pensando la stessa cosa.
Ma che avrebbero queste art più di quelle di Rivali? Ovviamente nulla. Il fatto è che dare importanza anche a un Basculin è davvero quel tocco non dico di novità ma almeno di brezza piacevole estiva che ci voleva. L'ambientazione marina - in questo caso fitta e ingarbugliata - a me fa morire poi, non ci posso fare nulla.

  • #110 Swanna

Di questa sono belli soprattutto i bagliori riflessi dallo specchio d'acqua su cui lo stormo di Swanna si trova a volare. Sembra una migrazione. In lontananza sagome di un centro urbano. Una fuga?

  • #119 Woobat e #120 Swoobat

Carinissima questa linea evolutiva. Woobat svolazza con lo sguardo inebetito in una grotta dove la luce si rifrange sui minerali che l'avvolgono a mo' di cornice; Swoobat, invece, pare proprio indaffarato in un classico rito d'accoppiamento. Colori accesi per entrambe le art. Non ci dispiacciono.

  • #123 Gothitelle

Finalmente qualcosa di interessante.
Ammetto che ricorda parecchio il Cleffa di Ossidiana, con qualche differenza chiaramente, ma che non riesce a farmelo preferire al primo. È un Gothitelle mistico, esoterico per certi versi, questo di Ikeda Saki. Si specchia nelle acque come Cleffa e come il Cleffa è presente un cielo stellato, con la differenza della luna e gli astri rossi che danno al tutto un sapore veramente macabro.

  • #133 Mienfoo e #134 Mienshao

No, questa non è per nulla la mia generazione Pokémon... Le art della pantegana troppo cresciuta sono carine eh, è la pantegana che fa proprio ribrezzo. Simpatica la scena monaci shaolin. Sempre mozzafiato i paesaggi, ancora in toni contrastanti, caldi e freddi per Mienfoo; esclusivamente freddi per Mienshao.

  • #137 Liepard

La mia preferita fino a questo a punto. L'avrò in collezione per forza. Sappiatelo.
Mi piace il Pokémon, mi piace l'art e la prospettiva. Liepard sta riposando sornione, bramando le piccole prede che volano ignare a poca distanza. L'atteggiamento sembra quello tipico di ogni predatore che si rispetti, con l'unica eccezione che questo gattone pare davvero troppo stanco per la caccia. La vita del pigro avaro. L'adoro.

  • #142 Zorua e #143 Zoroark

È uno delle linee evolitive preferite della community, ma riceve davvero art rare su art rare. Basti pensare a quante ne ha decenti un altro Pokémon cazzuto forse troppo sottovalutato, Scyther: ZERO.
Zorua è in modalità Hakuna Matata, con Timon e Pumba che lo precedono come da copione. La luna gigantesca dietro al Pokémon fa la sua porca figura, touché.
Zoroark è invece seduto su ramo, a pelo dell'acqua di quello che pare un laghetto. Belli come sempre i giochi di colori e i chiaroscuri che gli garantiscono la mia personalissima top 3.

  • #150 Durant

E subito dopo ecco anche il secondo occupante della mia top 3!
Durant sta ricevendo art sempre più belle e questa la vince su tutte, anche su quella di Scintille. La scena è ovviamente quella di un formicaio con cunicoli e tutto il resto visto ai raggi x in una sorta di sottosopra kafkiano.

  • #166 Reshiram ex, #169 Hydreigon ex e #171 Hilda

Trittico delle Sar nello stesso format di Luce Nera, con l'unica differenza della manca di spazio per N, art davvero mozzafiato che non ero stato dimentico di segnare.
Reshiram è stupedo. Davvero esplosivo. Se la gioca perfettamente alla pari Zekrom. La scelta risulta personale e basata esclusivamente sulle preferenze. Per me Zekrom è un pelo avanti per il solo fatto che a questo hanno tagliato un'ala.
Discorso simile ma diverso per Hydreigon: anche lui decentrato - verso l'alto, mentre Reshiram lo era verso sinistra - ma almeno intero. Il paesaggio disegnato che fa da sfondo al Pokémon drago è cupo e familiare, turbolento ma nostalgico.
Anita di Nero&Bianco fa concorrenza all'Armonio di Rivali, ma ancora una volta il risultato non lascia però spazio a ragionevoli compromessi. Armonio è imbattibile; Anita ci prova ma non c'è nulla da fare. Avrei potuto segnalare anche il Bouffalant ex #170 come SAR - che mi ricorda vagamente la scena degli gnu del Re Leone - però avevo troppa voglia di elogiare l'art di Armonio, quindi amen.


Beh, non male come prima esperienza d'analisi tra due parti di uno stesso set. Ora però proviamo a fare una comparazione.
Alla lunga le art, seppur tematiche, mi hanno stancato; quindi la mia preferenza va a Luce Nera, non senza eccellenze anche la controparte comunque, Fuoco Bianco. Il set composito risulta coerente e quadrato, forse troppo, tanto non da riuscire mai a valicare quei limiti (auto)imposti ad art, tutto sommato, normali.
Vi Piace? N0?! Volete più follie? Allora non è il set che fa per voi. Perché, è vero, le colorazioni sono accesissime, brillanti e super sature, il tutto farcito da riflessi a volte anche innaturali che servono a far risaltare ambientazioni sempre suggestive. Il Pokémon viene sempre trattato come protagonista ma in scene comuni e naturali (mentre mangia, mentre riposa o socializza e durante riti d'accoppiamento). È, quindi, un set dove sono state adottate scelte e soluzioni mirate, con un pensiero e un'idea alla base che mancava da venti set a questa parte e già solo per questo andrebbe quanto meno rispettato.

Personalmente non lo reputo tanto il mio genere. Apprezzo la tematicità, ma avrei virato su altro. C'è bisogno di aria fresca alla Pokémon Company, dove se ne respira di ormai viziata - guarda il ritorno delle MegaEvoluzioni, coff coff. Ciò non toglie che vorrò di sicuro aprire un ETB di Luce Nera, se TCGDrops dopprerà realmente gioie, come succede da masi tutti i martedì, un po' per tutti.

Ciao vajo.

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